RAZIONALISMI - Percorsi dell'abitare / Zweckmäßig wohnen - Bolzano/Bozen 1930-40

 

La nuova mostra dell´associazione culturale "La Fabbrica del Tempo - Die Zeitfabrik": un itinerario per conoscere l‘edilizia “minore” e la sua storia: le case di abitazione. Un percorso ideale per scoprire il razionalismo “della porta accanto”, la variante locale di un movimento nazionale ed europeo. Un invito alla riflessione sulla tutela e sulla conservazione di un patrimonio architettonico diffuso.

Die neue Ausstellung der "La Fabbrica del Tempo - Die Zeitfabrik": Nach 1930 wird in Bozen nicht nur die faschistische Einschüchterungsarchitektur aus dem Boden gestampft. Dank abstrakt und zweckmäßig bauender Architekten entstehen Villen und Häuser, die Europaweit gefeierte Bautendenzen lokal interpretieren. Die Ausstellung regt zur Entdeckung und Bewahrung dieser „kleineren“ Architektur an.

 

Libera Università di Bolzano - Piazza Università 1
Freie Universität Bozen - Universitätsplatz 1

Inaugurazione: venerdi 13.11 - ore 18.30
Verissage: Freitag 13.11 - 18:30 Uhr

Orario di apertura: Lunedi-Sabato 8:00 - 24.00
Öfnungszeiten: Montag-Samstag 8:00 - 24.00


 

Un’iniziativa della Fabbrica del Tempo per la salvaguardia del patrimonio del razionalismo in ambito altoatesino

 

A Bolzano e in Alto Adige un elemento comune alla graduale perdita del patrimonio architettonico, del razionalismo ma anche di altre correnti del passato, è l’intervento di salvataggio tardivo. Quando dalle stanze degli addetti ai lavori la notizia trapela verso un pubblico più vasto, di regola è già troppo tardi, l’edificio è segnato. Al massimo con grandi mobilitazioni se ne può salvare uno scampolo, che però, separato dalla logica dell’insieme originale, ha appena senso: magari quanto basta per scaldare il cuore di chi ci ha vissuto accanto per anni, o poco altro.
La Fabbrica del Tempo ha sempre cercato di immaginare prima i possibili scenari del dopo. Così si è provato a fare già con le semirurali e la proposta del museo, o con la grande mole della centrale Alumix e almeno in quest’ultimo caso l’informazione e la sensibilizzazione hanno avuto pieno successo.
L’architettura moderna in Alto Adige, come realizzata dagli anni ’20 al secondo dopoguerra mantiene ancora oggi valide tracce visibili, sia a Bolzano, oggetto dei maggiori interventi, che negli altri centri, Merano, Bressanone, Brunico. Altre testimonianze sono più sparse e meno evidenti sul territorio. Influenze mitteleuropee, esigenze e limiti dell’ambiente di montagna si confrontano in Alto Adige con ambienti tipicamente cittadini o industriali e con gli ampi volumi della rappresentatività istituzionale. Conosciute sotto diverse denominazioni, intendiamo qui le realizzazioni collegate ai movimenti come De Stijl, Bauhaus, Razionalismo. Un concetto del costruire che ha denominatori comuni nello stesso volgere temporale del Novecento non solo in Europa e in Italia, ma anche nel resto del mondo: edifici progettati per essere semplici, funzionali, utili all’uso che ne va fatto, prima che celebrazione di sé. Accanto agli edifici più noti e di maggior volume, come a Bolzano la casa littoria, l’ex G.I.L., il Corpo d’Armata, il lido o lo stadio Druso, esiste però un’edilizia minore, intesa come dimensione e rappresentanza, ma parimenti di interesse per ricerca stilistica e soluzioni tecniche: pregevoli villini e residenze, in parte non ancora alterati da ristrutturazioni. La Fabbrica del Tempo fin dall’anno scorso ha avviato un progetto di analisi di queste testimonianze al fine di una loro riscoperta e possibile conservazione e valorizzazione, muovendo da una raccolta ragionata di testimonianze architettoniche del settore privato, per sfociare in una mostra e in una pubblicazione. Sono ritenuti infatti meritevoli di interesse e tutela non solo gli edifici maggiori, ma anche molti di quelli di civile abitazione, accanto ai quali spesso camminiamo senza nemmeno accorgerci della loro presenza o del loro aspetto, ma che una volta abbattuti o modificati dalle ristrutturazioni e dai “bonus cubatura” ci rivelano aver avuto una precisa collocazione e un motivo d’essere non solo nella nostra personale visione della città, ma anche come insieme architettonico inserito armonicamente nel paesaggio urbano.
Come evidenziato da chi è finora intervenuto sul giornale citando i precedenti casi di abbattimenti che si sarebbero potuti evitare, in quasi tutte queste occasioni ci si è accorti di quanto si andava perdendo solo di fronte agli spazi vuoti e alle macerie. Alla Fabbrica è parso quindi doveroso affrontare il problema cominciando proprio da questo aspetto e quindi verificare in anticipo se esistano casi di edifici degni di essere tutelati per farli conoscere e portarli all’attenzione di chi magari è di solito lontano da questi temi, ma ha comunque una propria opinione, e anche di coloro che ci rappresentano e che chiedono poi il nostro voto di cittadini.
Spesso si può trattare di edifici in uno stile che nella nostra provincia, equivocando e semplificando, è stato spesso identificato con un regime, ma che è invece espressione di una tendenza internazionale dell’epoca che ha visto impegnati in Alto Adige anche molti architetti di lingua e formazione tedesca, per fare solo qualche esempio: L. Trenker, L. Plattner, W. Weyhenmeyer, C. Holzmeister, E. Pattis e la lista può continuare. Si tratta evidentemente di un patrimonio né italiano, né tedesco, ma più semplicemente europeo e internazionale: pensiamo anche al quartiere art decò di Miami e a molti edifici presenti in Gran Bretagna, Olanda, Portogallo...
Informare e far sapere, come dimostrano i molti episodi di demolizioni di edifici di grande interesse, sono azioni che rivestono un ruolo decisivo. Conoscere per deliberare, per maturare una coscienza. L’associazione intende proseguire su questa strada, che ben conosce, coinvolgendo come è suo proprio stile le persone, i cittadini stessi per una loro e nostra sempre maggiore consapevolezza.


La Fabbrica del Tempo



 

Per la richiesta di pubblicazioni della

FABBRICA DEL TEMPO

rivolgersi direttamente o tramite la propria libreria di fiducia al nostro distributore:

Libreria Alte Mühle
http://www.buchnet.com/
Via Cassa di Risparmio n.11/a
39012 Merano (BZ)
Tel. 0473 274444
Fax 0473 230450
info@buchnet.com




GALLERIA IMMAGINI



 

Archivio foto storiche
(per accedere dovete essere registrati ed effettuare il login)


Visita questo sito:

clicca qui