Arcipelago Memoria - aggiornamento

Prosegue con sorprendenti risultati “Arcipelago Memoria”, il progetto varato da La Fabbrica del Tempo per focalizzare l’attenzione sullo sviluppo di alcune comunità dell’Alto Adige, con particolare riferimento ai centri minori. La denominazione “arcipelago” è stata scelta proprio per rendere l’idea che le diverse comunità restano legate tra loro dall’appartenenza ad un più ampio “arcipelago” di memorie.

La Fabbrica del Tempo ha scelto di iniziare la ricerca partendo da due centri che, per le rispettive caratteristiche demografiche e geografiche, rappresentano situazione differenti. Da una parte la realtà di Lana con le sue due principali comunità linguistiche, quella italiana e quella di maggioranza tedesca; dall’altra quella di Vadena, dove il rapporto è rovesciato. È stata proprio questa peculiarità per certi versi “speculare” ad incuriosire i ricercatori e ad invogliarli ad indagare capillarmente gli aspetti culturali, sociali, politici delle due realtà. Sia in un caso che nell’altro, peraltro, la storia delle diverse comunità linguistiche si intreccia nel tempo, sempre e continuamente. A Lana il progetto indaga lo specifico della comunità di lingua italiana e dei suoi legami con l’intero paese; a Vadena, comune di dimensioni più ridotte, viene indagata la realtà dell’intero territorio.

Arcipelago Memoria


Alla base del progetto dell’associazione culturale La Fabbrica del Tempo denominato Arcipelago Memoria vi è l’esigenza di dare attenzione e visibilità, accanto ai centri più conosciuti, anche alle comunità inserite in realtà urbane decentrate, con particolare attenzione alla comunità di lingua italiana. Da sempre il recupero del vissuto e della memoria è infatti uno degli obiettivi-base dell’associazione.

I centri di Lana e Vadena sono stati individuati quali comuni-pilota in quanto realtà campione diverse tra loro per geografia, storia, composizione dei gruppi linguistici e insediamento delle comunità.

Il progetto prevede innanzitutto l’individuazione sul territorio di referenti che avranno il compito di gestire i contatti con la popolazione e di individuare tematiche salienti all’interno dei due comuni. Nella sezione “Aggiornamenti” verranno segnalate le date relative agli incontri con il pubblico sul territorio (riunioni, illustrazioni del lavoro, raccolte di materiale in punti specifici ecc.). Quanto all’individuazione dei referenti, un esperto di archivistica seguirà il progetto dal punto di vista scientifico.

Su indicazione dei referenti - che opereranno in gruppi di lavoro coordinati da esperti nei vari settori della ricerca - saranno quindi selezionate, fra le tematiche emerse, quelle più significative, che verranno sviluppate cercando di incentivare la raccolta relativa a quelli che si possono definire i “punti nodali” per quel territorio.

Se da un lato il materiale raccolto potrà dunque essere archiviato, si potrà altresì procedere al reperimento di informazioni e dati sufficienti a dare ulteriore impulso allo sviluppo degli argomenti individuati come più rilevanti per quella realtà.

La seconda parte del progetto prevede, sulla base delle riflessioni fin qui evidenziate, la messa in linea in questa sezione del sito de La Fabbrica del Tempo degli argomenti di maggior interesse, con relativa creazione e divulgazione di una serie di articoli che costituiranno le pagine de Il Resto dell’Arcipelago, rivista on line su cui si potranno consultare, man mano che emergeranno, i risultati del lavoro sotto forma di articoli tematici.

Arcipelago Memoria: presentazione progetto

1912 e
Il progetto mira a dare testimonianza e voce a comunità residenti in realtà decentrate dell’Alto Adige. Due le fasi in cui si articolerà.

Nella prima parte dell’operazione, denominata complessivamente Arcipelago Memoria, una serie di referenti si occuperà di reperire sul territorio, contattando gli abitanti, materiale relativo alle comunità in esame (documentario, fotografico o di altro tipo), individuando altresì le tematiche di maggior impatto sulla realtà locale. Detto materiale verrà esaminato e condiviso in gruppi di lavoro coordinati da referenti scientifici e quindi archiviato in una sorta di “deposito della memoria”.

Una parte del materiale archiviato sarà elaborato e pubblicato in un’area “dedicata” del sito della FdT, pagine web create ad hoc che costituiranno Il Resto dell’Arcipelago, rivista virtuale a carattere informativo e divulgativo.

Comuni-pilota del progetto saranno Lana e Vadena.

Diverse a seconda della realtà presa in esame anche le modalità di attuazione della ricerca. Con riferimento alla realtà di Lana si procederà puntando prevalentemente l’attenzione su quegli aspetti della storia e del vissuto della comunità italiana a tutt’oggi non ancora o non sufficientemente indagati.
Rispetto invece a Vadena, centro con caratteristiche diverse da Lana anche quanto a composizione dei gruppi linguistici e con un passato relativamente poco frequentato dalla ricerca, si prediligerà la logica di focalizzare l’attenzione sul divenire della realtà del paese in tutte le sue interazioni.
Sarà dunque la stessa popolazione a fornire il materiale documentario di volta in volta archiviato e/o messo in rete, partecipando così direttamente al progetto. La nuova sezione del sito della FdT, sarà soggetta a periodici aggiornamenti che svilupperanno le tematiche emerse.