Verrà comunque archiviata anche la parte del materiale che non sarà messa in rete per essere in seguito resa fruibile nell’ambito di progetti di divulgazione specifici. Il tutto in un’ottica di continuo approfondimento e aggiornamento che intende fare dell’operazione un “work in progress”.

Per la riuscita del progetto sarà peraltro basilare stabilire una fattiva collaborazione con gli abitanti del luogo in esame, che saranno contattati e ai quali si darà modo, se interessati, di farsi parte veramente attiva nella ricerca delle proprie radici, sia fornendo materiali e informazioni o rilasciando interviste, sia partecipando in prima persona al progetto in veste di collaboratori.

Il periodo che sarà preso in esame sarà quello racchiuso negli ultimi 120 anni. L’obiettivo a cui si mira non è quello di realizzare una ricostruzione cronologica e un po’ sterile degli avvenimenti che si sono succeduti nel suddetto arco temporale, bensì quello di raccogliere e raggruppare le tante “isole di memoria” disperse, al fine di dare vita a quell’Arcipelago che dà il nome all’operazione.

Siamo dunque alla ricerca di documenti di vita vissuta, per far rivivere il quotidiano della popolazione, nei suoi aspetti meno conosciuti o persino dimenticati.

Ogni frammento ritrovato nei vostri cassetti può dunque trasformarsi in un tassello importante, che, se unito a quelli forniti da altre persone, può dar forma ad un grande “puzzle” della memoria e permettere così la ricostruzione di una realtà altrimenti destinata all’oblio.