Nel solco dell’impegno che La Fabbrica del Tempo porta avanti da ormai quasi quindici anni – e che l’ha portata a riscoprire numerose storie ignote o pochissimo note del territorio altoatesino – il progetto “Arcipelago Memoria” rappresenta una prosecuzione dell’indagine “dal basso”, con metodologie che raccontano la “Storia” rifacendosi anche alle storie quotidiane della popolazione residente in Alto Adige.

Sia nell’uno, sia nell’altro comune sono stati individuati team di referenti delegati a gestire i contatti con la popolazione, ad individuare le tematiche salienti all’interno dei due ambiti e a raccogliere il materiale legato a queste tematiche. I referenti hanno dato prova, sotto la supervisione dell’archivista Giovanni Caliò, di saper mettere a frutto, con entusiasmo e spirito partecipativo, la metodica che prevede, sulla base dell’ individuazione dei “punti nodali” dei luoghi e di indicazioni emerse dal territorio, una raccolta di materiale fotografico e documentario e di testimonianze orali destinata ad un’ulteriore fase di scrematura e a ricerche e pubblicazioni.

Il lavoro svolto ha già permesso l’archiviazione di una consistente quantità di materiale. L’appello alla popolazione dei due Comuni a farsi parte attiva nella riscoperta della propria memoria e identità è stato pienamente raccolto.

Le diverse serate di aggiornamento sull’attività svolta – con presentazione di filmati, foto e interviste – hanno avuto un vasto riscontro di pubblico. Un pubblico capace di riconoscersi nelle immagini filmate, che hanno fissato indelebilmente, tanto nella memoria quanto su celluloide e nel web, racconti, volti, voci: dunque intere tranche di memoria. Ciò che emerge dalle testimonianze e dalle immagini raccolte è un tracciato storico che permette di decifrare mondi e orizzonti affascinanti di un Alto Adige/Südtirol diverso e articolato.