Le terme di Merano

Oggi sono ormai una realtà, ma il progetto di ristrutturazione delle Terme di Merano ha investito la città del Passirio nel recente passato di polemiche, iniziative pubbliche, voglia di referendum, costituzione di un comitato, articoli di giornale, interrogazioni politiche, riflessioni economiche. La Fabbrica del Tempo ha offerto alla riflessione sul tema un articolato dibattito, organizzato nell’anno 2000. La serata ha visto la partecipazione di parecchie centinaia di cittadini, innescando una importante discussione sia sull’opportunità di sacrificare un parco nel centro di Merano che, ancor più, sulla sino ad allora scarsa informazione data alla cittadinanza in merito al progetto. Per la Fabbrica del Tempo, opinione peraltro condivisa da una larghissima parte della cittadinanza “la modernizzazione deve essere guidata, deve rispondere alle esigenze reali dei cittadini, non può essere arbitraria, tantomeno calata dall’alto.

Incentivare la democrazia diretta

Nell’autunno del 2001, nel cuore delle polemiche suscitate in città dalla decisione dell’Amministrazione comunale di non accogliere la proposta di svolgere un referendum su alcune parti del progetto di ristrutturazione delle terme cittadine, la Fabbrica del Tempo in collaborazione con l’Iniziativa per Più Democrazia, ha organizzato un dibattito sull’istituto del referendum comunale con la partecipazione di esperti provenienti da tre differenti realtà giuridico-istituzionali: Italia, Germania e Svizzera. La riappropriazione della sovranità, si è detto, da parte della collettività è sicuramente da considerarsi un fattore in grado di correggere le spesso evidenti disfunzioni della democrazia rappresentativa, ma necessita – al contempo – di un elevato grado di responsabilità da parte del cittadino per essere funzionale ad una reale crescita della società civile.

Turismo e cultura

E’ il 2002 quando, con il workshop “Reinventare Merano”, la Fabbrica del Tempo si propone nuovamente come importante soggetto che, con le sue pubbliche iniziative, stimola il pubblico dibattito sulle vicende cittadine, spostando i temi e le riflessioni connesse dal cosiddetto “Palazzo” alle “piazze cittadine”.
Il tema “turismo e cultura”, vitale in un’ottica di sviluppo di un segmento dell’economia di una città, viene affrontato in un momento storico nel quale si facevano più evidenti i segnali della crisi del turismo a Merano e quindi della stessa economia.
Dunque, sostiene la Fabbrica del Tempo, l’importanza del settore culturale è strategica, ma restano – allora come oggi – latitanti le risposte del cosiddetto Terzo Settore rispetto ad una assunzione di responsabilità; le Amministrazioni preposte alla gestione del turismo dovrebbero sentire l’obbligo di coinvolgere “soggetti nuovi” che, proprio nel settore della produzione culturale, possono fornire linee e risposte innovative sia in fase di programmazione di palinsesti e, necessariamente, vanno coinvolti anche nei momenti decisionali.