Minoranze nelle minoranze
Restando fedele all’attenzione verso le problematiche di ordine
storico e politico rispetto alla sua provincia, la Fabbrica del Tempo ha voluto dedicare
un workshop al tema delle “minoranze di secondo grado”. Il
tema focalizza l’attenzione su un aspetto dell’autonomia altoatesina:
un sudtirolese di madrelingua tedesca fa parte della maggioranza nel territorio
provinciale, ma è in condizioni minoritarie nello Stato italiano
e nella città di Bolzano, mentre un altoatesino di lingua italiana
fa parte della maggioranza nel contesto nazionale, ma farà quasi
sempre parte della minoranza in ambito provinciale. Dunque, posizioni
maggioritarie e minoritarie che, in ambito europeo, si sono relativizzate
o vanno relativizzandosi. Quello che, a prima vista, appare come uno sterile
gioco di scatole cinesi ha offerto alla Fabbrica del Tempo l’occasione –
nel dicembre del 2001 – di sviluppare interessantissimi elementi
di riflessione che permettono di cogliere in controluce il carattere dinamico
della definizione e del concetto di minoranze. Per questo si è
coniata dunque l’espressione e lo status di “minoranza di
secondo grado”, aggiungendo che i problemi che derivano da questa
particolare situazione sono forse più complicati da analizzare,
ma nella sostanza non diversi da quelli che si possono verificare nelle
cosiddette situazioni in cui si parla di “situazione minoritaria
semplice”.
