I CANTIERI DELL'ENERGIA

La Fabbrica del Tempo 2007

 

Lo sviluppo dell’industria elettrica in area alpina ha avuto conseguenze complesse, e a tratti contraddittorie. Da un lato ha valorizzato una importante risorsa del territorio, ha creato nuove infrastrutture, ha indotto processi di modernizzazione e garantito ritorni in termini finanziari per le amministrazioni locali. Dall’altro, però, il fatto che in molti casi le comunità alpine fossero escluse dai processi decisionali e gestionali del settore ha suscitato malumori e diffidenze.
Con il volume Imp
ianti idroelettrici in Val Venosta e nelle Alpi centrali Wasserkraftwerke im Vinschgau und in den Zentralalpen 1946-1962, che è stato presentato a  Bolzano, Silandro e Merano, si è inteso affrontare questi temi alla luce di una vicenda particolare: la realizzazione di un imponente sistema integrato di impianti e invasi in Val Venosta portata a termine dalla Montecatini nel secondo dopoguerra, impresa che ebbe risonanza politica ben al di fuori dei confini locali.
La costruzione dei quattro impianti, situati a Castelbello, Lasa, Glorenza e Curon, impegnò svariate migliaia di operai nei cantieri dislocati nell’Alta e Media Venosta e in Val Martello e si protrasse per una quindicina di anni. L’inaugurazione dei primi due impianti realizzati, tenutasi nel 1949, vide la presenza di Alcide De Gasperi, allora presidente del Consiglio. Nei diversi contributi del testo sono stati affrontati gli aspetti economici e tecnici dell’impresa, ma anche i suoi risvolti politici e umani, come la sommersione dell’abitato di Curon e di parte di quello di Resia, l’opposizione al progetto da parte della popolazione e delle forze politiche locali, o ancora la testimonianza diretta di chi ha lavorato alla realizzazione degli impianti. Le approfondite ricerche archivistiche hanno permesso di riscoprire anche materiali inediti che hanno gettato nuova luce sui temi affrontati.
La vicenda del
l’energia elettrica nei territori alpini, con le sue tante sfaccettature, aspetti meno noti e riflessi significativi che toccano anche la realtà attuale, rappresenta un capitolo della ben più lunga storia del rapporto degli uomini che vivono nelle aree di montagna e le acque di quelle zone. Il volume è completato da un confronto con le dinamiche di sviluppo dell’industria elettrica in realtà vicine (i Grigioni, il Tirolo del Nord, la provincia di Sondrio), che consente di ampliare utilmente l’ottica di indagine in chiave comparativa.
Referente scientifico del progetto è stato Andrea Bonoldi, docente presso il Dipartimento di Economia degli studi di Trento, autori dei testi Carlo Möseneder Frajria, Marco Fontana, Vladi Martello, Giuseppe Avolio, Tiziano Rosani, Hansjürg Gredig, Helmut Alexander e Claudio Pavese.
La realizzazione del volume era stata preceduta nel 2004 dal CD-Rom Volti e risvolti della modernità – Contadini, operai e impianti idroelettrici nella Venosta del dopoguerra che ha affrontato temi affini.