I CANTIERI DELL'ENERGIA

La Fabbrica del Tempo 2007




Lo sviluppo dell’industria elettrica in area alpina ha avuto conseguenze complesse, e a tratti contraddittorie. Da un lato ha valorizzato una importante risorsa del territorio, ha creato nuove infrastrutture, ha indotto processi di modernizzazione e garantito ritorni in termini finanziari per le amministrazioni locali. Dall’altro, però, il fatto che in molti casi le comunità alpine fossero escluse dai processi decisionali e gestionali del settore ha suscitato malumori e diffidenze.

Con il volume Impianti idroelettrici in Val Venosta e nelle Alpi centrali Wasserkraftwerke im Vinschgau und in den Zentralalpen 1946-1962, che è stato presentato a  Bolzano, Silandro e Merano, si è inteso affrontare questi temi alla luce di una vicenda particolare: la realizzazione di un imponente sistema integrato di impianti e invasi in Val Venosta portata a termine dalla Società Montecatini nel secondo dopoguerra. Nei diversi contributi del testo sono stati affrontati gli aspetti economici e tecnici dell’impresa, ma anche i suoi risvolti politici e umani, come la sommersione dell’abitato di Curon Venosta e di parte di quello di Resia, l’opposizione al progetto da parte della popolazione e delle forze politiche locali, o ancora la testimonianza diretta di chi ha lavorato alla realizzazione degli impianti. Il volume è completato da un confronto con le dinamiche di sviluppo dell’industria elettrica in realtà vicine (i Grigioni, il Tirolo del Nord, la provincia di Sondrio), che consente di ampliare utilmente l’ottica di indagine in chiave comparativa.

Nel 2007 il libro è stato presentato a Bolzano, Silandro e Merano

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