Museo delle Semirurali

La Fabbrica del Tempo 1995


Si deve a La Fabbrica del Tempo il primo progetto per un Museo delle Semirurali. Ripresa successivamente dal Comune di B
olzano, l’idea di sviluppare un progetto in grado di salvaguardare la memoria operaia e popolare degli abitanti di un quartiere di Bolzano, di cui resta un’unica casetta, ed era infatti su questa che s'era incentrato il progetto, risale infatti al 1995, quando La Fabbrica del Tempo la individuò e ne fece un obiettivo da condividere con tutta la cittadinanza.
Negli anni immediatamente successivi il Museo è divenuto, nel suo perdurante “non divenire” nonostante sollecitazioni di ogni tipo, uno dei temi portanti dell’associazione, arricchendosi in parallelo di nuovi elementi, ivi compresa l’apertura a nuovi dialoghi, consulenze e confronti con interlocutori culturali, politici ed economici. La Fabbrica del Tempo intendeva dare a questo specifico progetto un respiro che andasse al di là della mera conservazione di una testimonianza architettonica e di quartiere e fosse invece rappresentativo di una più vasta storia del Novecento bolzanino e altoatesino. Oltre a quello di impiantare e rendere attivo un centro di documentazione, l’associazione intendeva promuovere la realizzazione di un percorso espositivo, studiando la possibilità più efficace di gestire la struttura e le attività di contorno. Era inoltre parte del progetto la previsione di una serie di collegamenti con le strutture museali già esistenti e operanti sul territorio, mirata al creare una continuità tra il passato remoto, quello prossimo (il Novecento, con le sue luci e le sue ombre) e il presente.
Il Comune di Bolzano ha accolto parzialmente l’idea de La Fabbrica del Tempo e ha ristrutturato la casetta sopravvissuta.