"C’era in Via Volta" - Frammenti e immagini di storia operaia a Bolzano *

"C’era una volta un villaggio"**

*mostra sui binari ferroviari di via Galvani - 6 novembre - 4 dicembre 1999

**presentazione libro: Bolzano, centro Trevi, 5 novembre 1999

“C’era in via Volta” (e non c’è più) un insieme di prefabbricati denominati “Villaggio Lancia”. Si trattava di un insediamento precario creato negli anni Quaranta in quella che cominciava a configurarsi come la Zona industriale di Bolzano, per alloggiare le famiglie incoraggiate a salire nella città capoluogo - prevalentemente dal Veneto e da alcune zone del Sud - per fornire manodopera alle Officine Lancia. Nel novembre 1999 La Fabbrica del Tempo ha tratto da questa storia, che ha lasciato il segno nei ricordi degli abitanti di Bolzano, una mostra, resa possibile grazie alle testimonianze fotografiche e non, fornite da uno dei protagonisti di quella vicenda umana - Marco Ribetto - che è stata allestita su quattro carri merci posti sul binario di raccordo di via Volta. La mostra, intesa a valorizzare il ruolo e la storia della via quale luogo della memoria operaia e collettiva, era articolata in sezioni distinte, ognuna dotata di propria documentazione fotografica e archivistica e di una stazione-computer.
L’iniziativa della Fabbrica del Tempo si è sviluppata parallelamente con la pubblicazione di un volume dal titolo “C’era una volta un villaggio”, presentato sempre nel novembre 1999 al Centro Trevi di Bolzano, che ripercorre, attraverso le testimonianze di Francesco Bruccoleri e Fabrizio Miori, Ivan Dughera, Italo Ghirigato e lo stesso Marco Ribetto, con tasselli di “storia orale” accanto a quelli della storia “ufficiale” (e 107 fotografie), le tappe che segnarono la pur breve vita dell’insediamento, proponendo anche un’inedita analisi antropologica del contesto.
L’operazione è stata affiancata da un’installazione urbana su Via Volta, realizzata dall’artista tedesco Klaus Schmitt e curata dall’architetto Fabio Duregon, da un dibattito al Centro Trevi su “La tutela dei beni culturali nella zona produttiva di Bolzano-Sud” e da quattro incontri su “Il futuro della zona industriale di Bolzano”, “Sindacato e coscienza operaia”, “Nascita dell’industria e formazione della classe operaia tra Otto e Novecento”, “Testimonianze di vita operaia”. L’iniziativa ha ottenuto grande successo di pubblico e critica.