C'era in via Volta - Frammenti e immagini di storia operaia a Bolzano

La Fabbrica del Tempo 1999

 

“C’era in via Volta” (e non c’è più) un insieme di prefabbricati denominati “Villaggio Lancia”. Si trattava di un insediamento precario creato negli anni Quaranta in quella che cominciava a configurarsi come la Zona industriale di Bolzano, per alloggiare le famiglie – provenienti prevalentemente dal Veneto e da alcune zone del Sud – degli operai delle Officine Lancia.Il villaggio operaio è stato sostituito dalle piste di collaudo dell’Iveco, ma ha lasciato il segno nei ricordi degli abitanti di Bolzano. La via Volta è stata l’asse attorno a cui si sono svolti i destini industriali della città. Luogo di lavoro, certo, ma anche luogo in cui le speranze e le paure ad esso collegate si incrociavano. E ancora teatro di lotte sindacali, spazio di socialità e incontro, punto di riferimento manageriale.
Nel 1999 La Fabbrica del Tempo ha tratto da questa storia una mostra, resa possibile grazie alle testimonianze fotografiche e non solo, raccolte da uno dei protagonisti di quella vicenda umana, Marco Ribetto, nato proprio nel Villaggio Lancia. La mostra è stata allestita dal 6 novembre al 4 dicembre in una struttura espositiva appositamente attrezzata, articolata in quattro carri merci posti sul binario di raccordo in via Galvani, direzione via Volta. Intesa a valorizzare il ruolo e la storia della via quale luogo della memoria operaia e collettiva, era suddivisa in sezioni distinte, ognuna dotata di una propria documentazione fotografica e archivistica e di una stazione-computer.
L’iniziativa de La Fabbrica del Tempo si è sviluppata parallelamente con la pubblicazione di un volume dal titolo C’era una volta un villaggio… Frammenti e immagini di storia operaia a Bolzano, presentato sempre nel novembre 1999 al Centro Trevi di Bolzano, che ripercorre, con tasselli di “storia orale” accanto a quelli della storia “ufficiale” (oltre a 107 fotografie), le tappe che segnarono la pur breve vita dell’insediamento, proponendo anche un’inedita analisi antropologica del contesto. Tutto questo attraverso i testi di Francesco Bruccoleri Nasce la Zona industriale di Bolzano. Modifica delle produzioni, modifica della società; di Fabrizio Miori Le baracche Lancia. Piccole e grandi vicende nella Zona industriale di Bozano tra il 1935 e il 1959; di Ivan Dughera Un falanstero provvisorio. Il “Villaggio Lancia” a Bolzano, di Italo Ghirigato Lancia, il sindacato ricomincia da qua e dello stesso Marco Ribetto che con Tempi duri ma tanta gioia di vivere ha fornito una preziosa testimonianza diretta di quelle vicende.
L’operazione è stata affiancata da un’installazione di segnali urbani su via Volta, realizzata dall’artista tedesco Klaus Schmitt e curata dall’architetto Fabio Duregon, da un dibattito al Centro Trevi su La tutela dei beni culturali nella zona produttiva di Bolzano-Sud e da quattro incontri su Il futuro della zona industriale di Bolzano, Sindacato e coscienza operaia, Nascita dell’industria e formazione della classe operaia tra Otto e Novecento, Testimonianze di vita operaia.