Il contributo italiano alla storiografia altoatesina

La Fabbrica del Tempo 1998

Territori di confine e di cerniera possiedono non di rado storie diverse, intrecciate, talvolta contraddittorie, quasi sempre condizionanti. L’Alto Adige/Südtirol, in questo non fa eccezione: presente e passato sono anche qui in stretta e talvolta ossessiva correlazione. La ricostruzione degli avvenimenti trascorsi rappresenta un terreno ideale per la definizione di un presente di convivenza, ma può talvolta rischiare di divenire un terreno ove si finisce per proiettare le controversie del presente.
Come si è sviluppata la ricerca storica in Alto Adige? Quali le tendenze storiografiche e soprattutto quali le istituzioni che supportano e stimolano la ricerca storica e in che modo sono organizzate? Qual è stato il contributo che la comunità italiana ha saputo, potuto o voluto apportare alla storiografia di questa terra? Quali risultati sono stati raggiunti? Quali i limiti e le contraddizioni che si sono talvolta delineate? Quali i progetti in cantiere, quali le prospettive future, quali gli eventuali suggerimenti? A queste domande hanno provato a rispondere il 4 e 5 dicembre 1997 gli studiosi invitati da La Fabbrica del Tempo ad intervenire al convegno Il contributo italiano alla storiografia altoatesina. Riflessioni, difficoltà, ipotesi di lavoro / Italienische Beiträge zur Tiroler Geschichtesschreibung. Überlegungen, Schwierigkeiten, Pläne, svoltosi a Bolzano presso la Casa Kolping.
Attraverso la partecipazione di un’ampia rappresentanza di studiosi locali appartenenti ai diversi gruppi linguistici si è inteso indagare in questa occasione anche il ruolo svolto dalla storiografia italiana nello studio e nella divulgazione della storia altoatesina/sudtirolese. Durante i lavori e nel dibattito si è dato ampio spazio alle esperienze svolte dal mondo di lingua tedesca e ladina, anche per stimolare una maggiore e più sentita partecipazione della comunità italiana alla ricostruzione delle vicende storiche locali.
Gli atti del convegno sono stati quindi pubblicati nel 1998; comprendono gli interventi di Christoph Hartung von Hartungen Breve saggio di storia e storiografia tirolese-altoatesina dalle origini ai giorni nostri; di Giuseppe Albertoni Un medioevo da riesplorare; gli studi sul Tirolo medievale; di Giorgio Delle Donne Storiografia in lingua italiana e uso pubblico della storia in Alto Adige/Südtirol; di Carlo Romeo Una storia condivisa; di Walter Pichler Vom Nutzen und Nachteil der lokalen Geschichte für das Zusammenleben; di Ivan Dughera, Etnostoria e società complessa in Alto Adige: storia di popolo e storia dei popoli; Paolo Valente, Storia tra cronaca ed ideologia e di Antonio Lampis, Quale amministrazione per la promozione culturale e per la formazione.